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Sinossi

L'Amaro Caso della Baronessa di Carini è il remake di un celebre sceneggiato italiano degli anni 70. La storia prende spunto da un tragica vicenda accaduta nel 500, quando la baronessa del feudo di Carini - un borgo nelle vicinanze di Palermo - venne uccisa dal marito perché colta in flagrante adulterio con il grande amore della sua vita, Ludovico Vernagallo. Un fatto storico, reale, che in Sicilia ha dato origine a numerosi poemetti e ballate tramandati negli anni grazie alla tradizione orale dei cantastorie.
A differenza dello sceneggiato originale, ambientato nel 1812, l'azione del nostro film è stata spostata nel 1860, alla vigilia dello sbarco dei Mille Di Giuseppe Garibaldi. Inoltre, la nuova sceneggiatura punta in egual misura sia sulla ricostruzione dell'omicidio avvenuto nel 1563, che sulla relazione sentimentale che coinvolge i due protagonisti: un amore talmente forte da sconfiggere anche la morte.
Luca Corbara (Luca Argentero) è un brillante, giovane cartografo napoletano che il destino, attraverso una proposta 'che non si può rifiutare', del suo aristocratico ex compagno di studi Enzo Santelia, segretario del Governatore della Sicilia, porta a Palermo.
E' tempo di rivolte, rivendicazioni, paure. Il popolo siciliano è prostrato, l'aristocrazia si dibatte incerta tra istanze autonomiste, la fedeltà ai Borboni di Napoli, e la prospettiva di annettersi all'Italia che si sta formando sotto la corona sabauda. E, nascosto nei sotterranei di Palermo, tra le fila della misteriosa setta dei Beati Paoli,incappucciati che si definiscono 'vendicatori del popolo', si sta formando un nuovo invisibile potere... culla di quella che poco decenni più tardi diventerà la Mafia.
A Carini, l'attuale baronessa, infelicemente sposata a Don Mariano La Grua (Enrico Lo Verso) - una sorta di 'anti-Gattopardo' violento e conservatore - trascorre i suoi giorni come sospesa, ignara che i sogni e turbamenti che la inquietano da quando, giovanissima, si è sposata e trasferita nel feudo del marito, siano legati al delitto avvenuto nel XVI secolo.
Fin dal primo momento in cui lei e Luca Corbara si incontrano (ma sarebbe più giusto dire 'si re-incontrano') tra i due scoppia un'attrazione irresistibile. Sintomo di un sentimento ben piùprofondo e incontrastabile.
Entrambi hanno la sensazione - conosciuta a molti di quelli che, in tutte le epoche, iniziano una travolgente storia d'amore - di essersi in qualche modo già conosciuti. Si stupiscono dell'intimità che da subito li lega e, nonostante tutte le avversità che tendono a dividerli, non possono neppure sopportare l'idea di doversi separare 'di nuovo'.
Ma, mentre Laura ha il coraggio, o l'imprudenza, di abbandonarsi a una ricerca che pericolosamente risale lungo i confini del tempo, Luca il razionale resiste tenace all'idea, anche solo al sospetto, di aver già amato la baronessa... in una vita precedente.
E' l'ipnosi - a cui la sottopone Don Ippolito (Lando Buzzanca), stravagante medico reduce dalle sfortunate rivoluzioni del 1848 - a fornire a Donna Laura la risposta ai suoi dubbi, la conferma dei suoi sospetti.A indicarle la strada da seguire per sbirciare oltre le porte della morte e della nascita.
Luca Corbara, invece, cerca di liberare la donna di cui si è perdutamente innamorato dal legame con Don Mariano La Grua investigando sull'esistenza di un 'feudo fantasma' di Dainasturi, espropriato dall'antenato omicida del barone proprio grazie all'assassinio della moglie.L'indagine, a cui Luca si dedica immergendosi inbiblioteche e antichi documenti, e utilizzando le tracce nascoste nel testo della 'Canzunedda' - una ballata popolare amata e conosciuta in Sicilia fino ai giorni nostri - finirà per svelargli le origini della sua stessa famiglia.
Lo stemma di Dainasturi campeggia infatti sul medaglione che Luca fin dall'inizio del film porta al collo, un cimelio che i Corbara si tramandano da secoli di padre in figlio senza conoscerne la provenienza. Lo stesso che abbiamo visto al petto del Vernagallo, l'amante della baronessa, nei visionari flash-back che gradualmente ci svelano la scena e la dinamica del 500esco omicidio.
Ma, prima di arrivare alla rivelazione di essere un discendente di Ludovico Vernagallo, Luca verrà coivolto nell'omicidio di Nele Carnazza, un cantastorie a cui Don Mariano tenta di impedire di diffondere la 'Canzunedda', e quindi il segreto ad essa legato.Sarà poi rapito e quindi 'graziato' dai Beati Paoli che intendono fare giustizia della morte di Nele e prendono ordini da un misterioso incappucciato in tunica nera... Il quale in realtà pare molto coinvolto nelle vicende che stanno avvenendo a Carini - e di cui solo alla fine scopriremo l'identità.
Nel frattempo, Garibaldi e i suoi sono sbarcati a Marsala e avanzano verso Palermo. E Laura, attraverso l'ipnosi, si è convinta di non essere pazza o tanto meno indemoniata. Le sue visioni trovano conferme nella realtà: lei e Luca sono già esistiti.
Tutto lascia presagire la ripetizione del tragico epilogo che ha interrotto la vita dei due amanti del '500. Ma la forza del loro sentimento, il coraggio che infine spinge anche Luca a sottoporsi all'ipnosi, permette infine i nostri due protagonisti a trionfare sulla morte.
In coincidenza con l'arrivo dei garibaldini che spazzerà via il secolare dominio borbonico, Laura e Luca riescono infine a sfuggire a Don Mariano che intende porre fine alle loro vite, per coronare quel sogno d'amore tragicamente infranto tre secoli prima.
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