Coliandro – mentre cerca di arrestarla per un tentato furto - si fa fregare la pistola da una ragazza di origine slava, Jelena. Jelena, però, non è una ladra: è una giovane donna in fuga, spaventata. Dato che non può certo rivelare a colleghi e superiori di essersi fatto rubare la pistola, Coliandro è impegnato come al solito in una indagine personale. Aiutato solo da Gargiulo, insegue la sua pistola e di conseguenza la ragazza, finendo per scontrarsi con un’alleanza tra la spietata “mafia dei balcani” e la camorra, e portando alla luce un giro di riciclaccio di rifiuti tossici.
SESSO E SEGRETI
Sceneggiatura di Andrea Cotti e Andrea Magnani
L’omicidio di Luigi D’Orrico – anonimo titolare di una piccola ditta che si occupa di “raccolta ed elaborazione dati” – non sarebbe un caso eclatante. Se non fosse che sono coinvolte escort, squillo d’alto bordo, e se non fosse che inaspettatamente le indagini vengono rallentate e deviate da ordini dall’alto. Coliandro – escluso dalle indagini, ma con la volontà di rimediare agli errori passati – si trova di nuovo a indagare per conto suo. Aiutato da Claudia, un’altra escort, Coliandro riesce a rintracciare l’unica testimone dell’omicidio, rivelando così una trama complessa, che passa attraverso documenti compromettenti e nascosti, per poi arrivare a cellule deviate dei Servizi Segreti colluse con gruppi di potere economici e politici.
DOPPIA RAPINA
Sceneggiatura di Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi
Un gruppo di rapinatori mascherati e in apparenza efficienti fa irruzione in una banca prendendo in ostaggio clienti e impiegati per fare aprire dal direttore la cassaforte nel caveau. In una toilette della banca si trova però Coliandro , che accortosi del tentativo di rapina, riesce ad avvertire i suoi colleghi. Arriva il Gambero a trattare.Nel frattempo la situazione all’interno della banca si è capovolta: tre criminali veri che devono recuperare degli importantissimi documenti, prima che la Longhi li raggiunga con un mandato di cattura ,approfittano della situazione per agire ed ecco che banditi (criminali da quattro soldi con armi finte) e ostaggi si trovano prigionieri di feroci banditi pronti a tutto. Ma non hanno fatto i conti con Coliandro che metterà i bastoni fra le ruote ai veri criminali, spesso involontariamente e facendosi anche scoprire, fino a provocarne l’arresto e salvare gli ostaggi malgrado le perplessità dei suoi capi.
MAI RUBARE A CASA DEI LADRI
Sceneggiatura di Giampiero Rigosi e Matteo Bortolotti
Da una macchina arrivata all’alba in un campo di nomadi rumeni sulla riva del Reno, scendono alcuni uomini che, con precisione militare, aprono il fuoco sulle roulotte senza ferire nessuno.
Sembrano tornati i tempi delle aggressioni razziste della Uno Bianca. Ma si tratta invece di un avvertimento e Vlad lo capisce subito. Due ragazze giovanissime della sua banda hanno rubato nella casa sbagliata, c’è qualcosa che deve essere restituita. Vlad e le due ragazze vanno a riconsegnare la refurtiva ma subito dopo sia lui che una delle ragazze vengono uccisi, la più piccola riesce a fuggire e va a rifugiarsi da Coliandro che, qualche giorno prima, l’aveva sorpresa a rubare e l’aveva lasciata libera .Coliandro con l’aiuto di Elena, una giovane assistente sociale che si occupa di nomadi, e del Gambero riuscirà a scoprire un pericolo gruppo criminale formato anche da ex carabinieri con a capo un maresciallo in servizio.