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Sinossi
È la storia di un eroe italiano, Joe Petrosino, che, sbarcato a New York con la famiglia nel 1873 insieme ad un’ondata di emigranti tra i più derelitti, vittime predestinate di una violenza criminale che nasce all’interno della stessa comunità italiana, si ribellerà al suo destino diventando la figura simbolica del riscatto possibile in terra d’America.
Joe impara l’inglese, vuole diventare cittadino americano, ma soprattutto vuole diventare un poliziotto anche se, in quegli anni, il Dipartimento è in mano agli irlandesi e solo immaginare un italiano con la divisa è un sogno. Su tutti vigila un assessore che poi diventerà presidente degli Stati Uniti, Teodore Roosevelt. Joe, figlio di un sarto, si mette a fare il lustrascarpe davanti alla centrale di polizia, fa amicizia con gli agenti, presenta la domanda di arruolamento che viene puntualmente bocciata ma subito ripresentata.
Intanto Vito Cascio Ferro, piccolo boss venuto insieme a Joe dalla Sicilia, sta accrescendo il suo potere ma Joe non lo teme.
Joe ama Adelina, figlia di un ristoratore. Adelina lo ama. Ma il padre la dà in moglie al figlio di un ricco commerciante. Per Joe è una immensa delusione. Tuttavia non si arrende, come sempre nella vita.
Nel 1883 finalmente rompe il tabù del Dipartimento giurando come poliziotto. La sua carriera è fulminante, costruita sul genio e sul coraggio. Per mettere le mani sui criminali del ghetto italiano, Joe sperimenta una nuova forma d’indagine, quella del travestimento. Funziona a meraviglia. Scopre anche che fare un archivio con le informazioni sui malviventi aiuta a stabilire i collegamenti. Joe individua la composizione delle gang, individua le coperture. Le sue operazioni sono perfette, la malavita comincia ad aver paura di questo poliziotto italiano. La stampa comincia a costruire il mito. Roosevelt lo nomina prima sergente, poi detective, infine tenente. Alla fine Joe riesce a coronare il suo sogno: combattere la criminalità italiana con una squadra formata da poliziotti tutti italiani. L’obiettivo finale è Cascio Ferro diventato, intanto, il capo della potente “Mano Nera”. La lotta tra Joe e l’organizzazione mafiosa durerà molti anni e sarà costellata da molti morti.
Intanto il marito di Adelina è morto. Il sogno d’amore con Joe viene coronato da un matrimonio da cui nascerà anche una bambina, la prima e unica figlia di Joe Petrosino. La sfida con la Mano Nera porterà Joe in Sicilia. E’ l’ultima indagine di Joe. Perché qualcuno è riuscito a sapere dove si trova e cosa sta facendo. La sera del 12 marzo del 1909, Joe viene ucciso a tradimento in una strada di Palermo. Al suo funerale in America partecipano duecentomila persone. E’ il funerale di un soldato e di un eroe.
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